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Come funzionano veramente i localizzatori GPS per le indagini

La localizzazione satellitare a mezzo di apparecchiature G.P.S., è un modo discreto di condurre in maniera professionale un’investigazione privata.

Questa moderna tecnologia unitamente allo sviluppo di applicazioni specifiche, hanno portato enormi vantaggi sul campo operativo, in quanto, consente agli investigatori privati e alle forze dell’ordine, di poter pedinare e sorvegliare gli spostamenti delle persone indagate, senza che queste possano accorgersi di nulla.

In commercio e sulla rete esistono moltissime apparecchiature che promettono funzionalità e precisione di posizione, ma che in realtà, presentano diverse problematiche che ne inibiscono l’utilizzo.

In qualità di investigatore privato a Roma, non che fautore e promotore di queste innovative tecnologie, oggi voglio chiarire alcuni aspetti di questi mezzi che spesso mi vengono richiesti anche da privati o investigatori fai da te che non si rendono conto degli aspetti tecnico/legali della questione.

L’aspetto legale dei localizzatori GPS

L’aspetto legale è davvero fondamentale, bisogna andare con i piedi di piombo senza mai trascurare il fatto che, utilizzando un localizzatore gps senza le autorizzazioni del caso (licenza investigativa, autorizzazione del PM, ecc…) si commette il reato di interferenza della vita privata e dei relativi “sotto reati”.

Se il dispositivo da voi utilizzato viene istallato ad esempio all’interno dell’autovettura monitorata e presenta un microfono ambientale integrato, si rischia di incorrere nel reato di intercettazione ambientale abusiva ( leggete qui un classico esempio ) e quindi si vanno a violare alcuni articoli costituzionali (articoli 2 e 15 della Costituzione, l’art. 8 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, gli artt. 55, 124, 267, 269, 326 e 327 del codice di procedura penale, gli artt. 2043 e 2050 del codice civile e gli artt. 11 e 15 del codice sul trattamento dei dati personali), non che l’art. 617 “Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche “ e l’art. 617 bis “Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche.

Si rischiano pesanti sanzioni amministrative e la reclusione da uno a quattro anni.

Caratteristiche tecniche di un buon localizzatore GPS

Per quanto concerne le caratteristiche dell’apparecchio che volete acquistare, nel caso siate autorizzati ad utilizzarlo, vi consiglio di investire un budget importante.

Risparmiare denaro significa in certi casi perdere la qualità e i pregi di un buon tracker professionale, ovvero:

  • la durata della batteria
  • la precisione e la velocità del FIX
  • le ridotte dimensioni e la compattezza del case.

Generalmente comprerei esclusivamente prodotti di nicchia, realizzati da artigiani del settore qualificati e certificati…escludendo cineserie di ogni genere.

Le caratteristiche tecniche fondamentali sono le seguenti:

  • Tecnologia GSM/GPRS quadriband
  • GPS chipset Mediatek
  • Dimensioni compatte occultabile ovunque
  • Robusto involucro impermeabile
  • Potenti magneti per l’eventuale ancoraggio ai telai di ferro
  • Antenne incorporate
  • Batteria ricaricabile Li-Po
  • Sistema di sicurezza anti Jammer.


La funzionalità e la semplicità gestionale dell’apparecchio deve davvero essere considerata come uno degli elementi imprescindibili per l’acquisto di un buon localizzatore.

Dobbiamo sempre considerare che nel momento in qui andremo ad interrogare l’apparecchio, saremo sicuramente operativi, quindi in auto, appiedati o nei casi peggiori, in moto.

Non potremo dunque perdere tempo in pratiche complicate, non avremo la comodità e la tranquillità per farlo e sicuramente lo stress emotivo che dovremo gestire, potrebbe in certi casi portarci ad errare le procedure di funzione.

Un localizzatore GPS è sufficiente per un pedinamento?

A mio avviso localizzare un autovettura senza organizzare un pedinamento è del tutto inutile, conoscere gli orari e gli indirizzi percorsi dall’autovettura monitorata può essere indicativo ma non sufficiente a darci contezza della reale situazione.

Frequentemente le persone che seguiamo durante le nostre indagini, parcheggiano le loro autovetture ovunque, molto spesso prendono improvvisamente i mezzi pubblici o si muovono con altri veicoli non previsti, per questo motivo siamo obbligati ad essere sempre presenti sul posto con più unità, al fine di raccogliere con precisione tutti i fatti che accadono durante l’indagine, senza essere in alcun modo condizionati dal localizzatore gps, che deve essere sempre considerato uno strumento di supporto alle indagini e non certo la soluzione finale.